Fabrizio Gifuni e Cesare Picco “Non fate troppi pettegolezzi. Omaggio a Cesare Pavese”
Posted on | giugno 22, 2010 | Commenti disabilitati
| 30 luglio 2010 | ||
| 21:30 | a | 23:30 |

Fabrizio Gifuni e Cesare Picco in Non fate troppi pettegolezzi. Omaggio a Cesare Pavese
Il jazz e Pavese sono insiemi che si intersecano. Un continuo intreccio tra la voce di Fabrizio Gifuni e la musica di Cesare Picco, uno dei più sorprendenti e affermati pianisti del panorama internazionale.
A più di mezzo secolo dalla scomparsa, Cesare Pavese appare tuttora un classico del Novecento, il cui rigore stilistico e morale ha affascinato e continua ad affascinare generazioni di italiani, facendone uno degli scrittori più amati del dopoguerra italiano. Il titolo dello spettacolo allude alla drammatica fine di un’esistenza, rievocando le tragiche parole scritte sulla prima pagina del libro Dialoghi con Leuco che recitano così: “Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi”. La voce di Fabrizio Gifuni si intreccia alla musica di Cesare Picco, alla ricerca di nuovi orizzonti e nuove atmosfere che magicamente escono dalle parole dell’indimenticato scrittore.
Fabrizio Gifuni, voce
Cesare Picco, pianoforte
Drammaturgia originale di Fabrizio Gifuni
Musiche originali di Cesare Picco
Produzione PARMACONCERTI
Testi di Cesare Pavese
- Il blues delle cicche ( da “ Ciao Masino” )
- Alle finestre di un 4 piano ( da “Poesie Giovanili”)
- Sono andato una sera di dicembre ( da “Rinascita” )
- I due corpi si scuotono avvinghiati ( da “( da “Poesie Giovanili”)
- Oh ballerine dalle coscie nude ( da “Rinascita” )
- Disciplina antica ( da “Lavorare Stanca”)
- Tutta la perfezione ( da “Le febbri di decadenza” )
- A sol, di saxofono ( da “Blues della grande città” )
- No, io son nato per l’inverno ( da “Estravaganti scelte” )


























